ARTICOLI DI GIORNALE:
Tratto da "IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA"
RUOTI NEL WEB
Martedì, 30-06-2009
RUOTI - Valorizzare il proprio patrimonio riscoprendo la storia locale con antiche e nuove tradizioni. Questo lo spirito che anima il sito multimediale realizzato e gestito dalle associazioni "Miss 48" e associazione culturale recupero tradizioni ruotesi. Il sito www.ruotinelmondo.it è stato costruito dal giovane Luca Mancino sotto la direzione di Felice Faraone (presidente "Miss 48") e inaugurato alcuni gionri fa. il sito, oltre a far conoscere "nel mondo" il piccolo paesino lucano, vuole essere anche per tanti emigrati - sparsi per il mondo - una finestra dove affacciarsi di tanto in tanto annusando i profumi della propria "terra" e prendere parte - almeno virtualmente - a iniziative o a quanto "i paesani" propongono. Il sito è una vetrina che offre tante preziosità: storia, personaggi di spicco (come il giornalista Renato Angiolillo nato nel 1901, l'enologo Michele Carlucci del 1857 e l'architetto Giuseppe Pisanti nato a Ruoti nel 1827), curiosità e leggende, vecchi e nuovi mestieri, detti e proverbi, feste, itinerari, associazioni e notizie anche sulla speleologia. Ruoti ha le sue caverne naturali sotterranee (oggetto di ricerche di veri e propri professionisti). Di particolare rilievo anche l'album fotografico "Ruoti e le sue immagini" di recente pubblicazione nonché le numerose e suggestive immagini che accompagnano le voci proposte. Un lavoro prezioso che se da una parte dà visibilità al paese, dall'altra recupera la memoria di cose preziose che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio dei più. E di particolarità non mancano, come si legge nelle curiosità, tra le altre "Ruoti citato da Carlo Alianello ne L'Eredità della Priora". Interessante la presentazione delle associazioni e del lavoro svolto, si pensi al gruppo folk (www.miss48.it) e ai suoi numerosi gemellaggi per il festival del folklore o all'attività di pesca e natura a cavallo. Chiunque poi può scrivere segnalando iniziative, proposte o quant'altro ritiene utile da far conoscere. Una vetrina in continuo allestimento che man mano va ampliata e arricchita, come la stessa sezione: "Detti e Proverbi". Per ora il sito offre un piccolo assaggio ma una voce che ancora non è stata aggiunta è quella del poeta in vernacolo, Benedetto Buccico, emigrato a Torino dove attualmente vive e che ha a suo attivo due pubblicazioni: una di poesia, l'altra di proverbi. Un lavoro prezioso, dunque, quello del sito, che dice anche la voglia e il desiderio di "essere in rete" per accorciare ogni tipo di distanza <<proponendoci come novità per tanti e nello stesso tempo - commenta Faraone - accogliendo il nuovo che incontriamo negli altri, il tutto come fonte di ricchezza per contribuire a realizzare un mondo fraterno e solidale>>.
Maria De Carlo
PROBLEMA DEL SUD E DELLA QUESTIONE MERIDIONALE
(I problemi che attanagliavano l'Italia Meridionale e che continuano ancora oggi...)
Giovedì, 03/07/2009
1861 – 1943. La storia, sembrava dire Carlo Alianello, la scrivono sempre i vincitori, sicché questi finiscono sempre con l'aver ragione. Questa la motivazione per la quale il famoso scrittore, apprezzato da alcuni, fosse allo stesso tempo accusato di pessimismo o disfattismo. E' questo il tempo in cui la voragine tra piemontesi e napoletani sprofonda ai limiti dell'infinito, provocando la divisione degli Italiani in buoni e cattivi, in industriali e non e in “intellettuali” ed analfabeti. Non si dimentichi che erano, quelli, gli anni del grande esodo migratorio del Mezzogiorno verso un “triangolo industriale” nel quale nascevano gravi incomprensioni. Molti abitanti del sud Italia erano figli di ufficiali e guerrieri borbonici che non avendo giurato fedeltà al re Vittorio Emanuele erano stati costretti a vivere in miseria. “Chi soverchiò, chi ingannò – dice Alianello in un'intervista – oggi è morto. Morti sono anche quelli che troppo soffrirono. Ora buoni e cattivi hanno trovato un giudizio definitivo in altra sede”. E' forse questa la più grande incomprensione generatasi tra il nord ed il sud. Il meridione, quindi, tagliato fuori da ogni progetto di sviluppo e potenziamento, rimasto sempre del tutto estraneo agli Italiani delle regioni settentrionali ed avendo vissuto un tragico trapasso da un regime ad un altro, ha dovuto affrontare ondate di fallimenti, crisi e disoccupazione. E queste hanno reso i contadini delle nostre terre padroni solo ed esclusivamente delle proprie braccia. Giunti, pertanto, sull'orlo della disperazione, masse di uomini decisero per sempre di abbandonare i loro luoghi natii e tra questi sicuramente anche molti Ruotesi. Nella prima ondata di emigrazione, verificatasi dopo il 1868, anno della promulgazione della Tassa sul Macinato, emigrò anche la famiglia di Faraone Angelo in America (Chicago) nel 1879. Più tardi la situazione non migliorò. Durante i conflitti mondiali, la questione meridionale non aveva potuto costituire argomento di discussione e, con la caduta di Mussolini, il tema fu riaperto ed ebbe davvero un sapore piuttosto “aspro”. Il sud era stato dimenticato davvero. Per sfuggire alle assurde tesi dell'incapacità organica degli uomini del Sud e alla questione della loro inferiorità biologica, un'altra grande folla di uomini lasciò la nostra terra: tra questi la famiglia Colangelo emigrata in Argentina. “Addio Potenza!” canta Carlo Alianello nel romanzo più importante dell'unità nazionale “L'eredità della Priora”: persino lo scrittore accenna a questo tema “scottante” parlandoci anche del nostro paese e di Avigliano. Mentre Potenza stava bianca e bigia, sola e quasi incongrua, come una mascella sdentata che minacciasse il cielo, molti uomini partivano per combattere nella difesa dei propri sentimenti e per un senso di giustizia, altri partivano “malinconici” abbandonando le proprie terre, i propri sentimenti e lasciandosi alle spalle un mare di ricordi.
Luca Mancino